Racconto n 1 di Marilena.
‘Sta storia del clima impazzito e delle stagioni sparite e delle bizzarrìe del tempo mi sta creando confusione. Anzi no, irritazione. Vivo nella Bassa Padana e soffro il caldo non solo per lamentarmi (che di cose per cui lagnarsi ce ne sono tante, lasciando stare simili inezie), ma anche a causa di una fastidiosa sindrome vasovagale che mi fa piombare a terra nei momenti più inopportuni. Zanzare, sudore, afa, senso di soffocamento, lentezza, affaticamento sono sensazioni che conosco bene. Gian invece vive a Londra. Al fresco, dico io. All’umido buio nebbioso piovigginante, si lamenta lui. Il fatto è che riesce difficile sentirsi in sintonia quando la sera io boccheggio seminuda sul letto e lui, all’altro capo del telefono, sta attraversando la strada bardato in pieno luglio e con il vento gelido che gli taglia le guance. Come fai a comunicare sullo stesso piano, quando tu sei all’inferno e lui all’inferno uguale, solo molto umido? E’ come dire a una persona a dieta “Beata te!”, mentre davanti a lei sei costretta a trangugiare chili di torta al cioccolato e panna montata ininterrottamente. Dopo un po’ l’altro si irrita. E c’ha pure ragione. Soluzione? Argomento clima bandito da ogni conversazione. Lui finge di non sentire il mio respiro affannoso, io ignoro il fischio del vento nel telefono. Ipocrita, ma efficace.
A noi del Comitato, questa prima prova di scrittura è piaciuta molto e ringraziamo l’ironica autrice dello scritto. Inviatiamo voi altri a dire la vostra e Lei a partecipare ancora, se ne avrà voglia!
le dieci righe si riferiscono al foglio di word. anche se qui sembrano di più, l’autrice ha rispettato i parametri richiesti.
Comment di max10righe — Luglio 25, 2007 @ 1:47 pm