Racconto n 2 di Achille Nicola
Inizia un’altra dannata estate. L’immancabile caldo non è irritante quanto il lamentio della gente che lo soffre, come se dar aria alla bocca possa refrigerare le torride carni. Non ero così insofferente. Amavo l’estate, e consideravo il caldo il migliore amico dell’uomo: le donne si abbelliscono, si svestono, maturano sotto il sole come prelibati frutti. Non da quando sto con Lucia. Lucia, grano e gramigna della mia vita… mi farà impazzire. Con la bella stagione si risveglia dal torpore e diventa prolifica di attività, di idee. Sempre in movimento, animata da una energia nuova: la ammiro e la odio. Perché lei vuole ballare. Rifiuta i vestiti che le propongo; vuole sentirsi libera, vuole saltellare e ballare dalla felicità. Ripeto: mi farà impazzire. Venga la tempesta il vento la pioggia! Che ritorni il fresco al più presto! Ma posso solo attenderlo, e nell’attesa cercare di non impazzire, non pensare alle occhiate degli uomini, pronti ad approfittare del caldo per godere alla vista delle carni sode e sudate delle donne. Caldo aggiunto ad altro caldo. Lei mi costringe, se accettasse, i miei vestiti la coprirebbero almeno un po’. Diceva di aver caldo. Non ora, non più, ora è fresca la mia Lucia. E son riuscito a non impazzire. Sono lucidissimo amore mio. L’ho fatto per noi.
Grazie Nicola. In quanto appasionati del genere Noir non possiamo che farti i nostri complimenti.
Il comitato andrà qualche giorno al mare. Voi inviate i vostri racconti. Al più presto li pubblicheremo.